By: Avv. Natale Callipari
12/10/2018
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Il Capo III del Regolamento (CE) n. 1072/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, ha innovato la disciplina del cabotaggio stradale di merci (articoli da 8 a 10): attività di trasporto domestico che si può svolgere all’interno uno Stato membro (stato ospitante) da parte di vettori stradali stabiliti presso altri Stati U.E. solo in via temporanea.
 
Premesso, come noto, che per poter svolgere attività di cabotaggio il trasportatore di merci su strada per conto terzi deve essere titolare di licenza comunitaria, a bordo del veicolo deve trovarsi la relativa copia conforme e, se l’autista è cittadino di un paese terzo rispetto all’UE, l’attestato del conducente del medesimo.

Il nuovo regime previsto dall’art. 8 del regolamento consente l’esecuzione del cabotaggio stradale al ricorrere delle seguenti condizioni:
 
  • cabotaggio eseguito a seguito di un trasporto internazionale da un altro Stato membro o da un paese terzo (quando tale tipologia di trasporto sia ammessa) con destinazione il territorio italiano;
  • dopo che sono state consegnate integralmente le merci trasportate nel corso del citato trasporto internazionale in entrata;
  • entro il limite massimo di tre operazioni di cabotaggio effettuate con lo stesso veicolo con cui è stato eseguito il trasporto internazionale in ingresso, oppure, nel caso di combinazione di veicoli agganciati, con il veicolo a motore del medesimo veicolo;
  • con il vincolo che l’ultimo scarico in regime di cabotaggio prima di lasciare il territorio nazionale deve avere luogo entro sette giorni dall’ultimo scarico effettuato nel corso del trasporto internazionale in entrata in territorio italiano.
 
Inoltre, un vettore può decidere di eseguire una, due o tutte e tre le operazioni non nello Stato membro di arrivo del trasporto internazionale ma in altri Stati membri. In questo caso è consentita una sola operazione di cabotaggio in un dato Stato membro e l’operazione deve essere eseguita entro tre giorni dall’ingresso a vuoto in quello stato membro.
 
I trasporti di cabotaggio sono considerati conformi al Regolamento 1072/2009, solo se il vettore può produrre prove documentali che attestino chiaramente sia il trasporto internazionale in entrata, sia ogni operazione di cabotaggio consecutiva realizzata. La documentazione di prova deve, quindi, essere tenuta a bordo.
 
Per ognuna delle operazioni effettuate, debbono essere esibite le prove recanti i dati seguenti:
 
  • il nome, l’indirizzo e la firma del mittente;
  • il nome, l’indirizzo e la firma del trasportatore;
  • il nome e l’indirizzo del destinatario, nonché la sua firma e la data di consegna una volta che le merci sono state consegnate;
  • il luogo e la data del passaggio di consegna delle merci e il luogo di consegnaprevisto;
  • la denominazione corrente della natura delle merci e la modalità d’imballaggio e,per le merci pericolose, la denominazione generalmente riconosciuta nonché il numero di colli, i contrassegni speciali e i numeri riportati su di essi;
  • la massa lorda o la quantità altrimenti espressa delle merci;
  • il numero di targa del veicolo a motore e del rimorchio.
 
Per quanto concerne i controlli su strada e la disciplina delle sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni del Regolamento (CE) n. 1072/2009 si applicano le vigenti disposizioni nazionali in materia di trasporto stradale, riconducibili alla legge 6 giugno 1974, n. 298 ed in particolare il nuovo art. 46- bis introdotto con la Legge n. 120/2010. Questa norma sanziona le violazioni alla normativa comunitaria sul cabotaggio con il pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 15.000, nonché con la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi ovvero, in caso di reiterazione nel triennio, per un periodo di sei mesi. E’, altresì, imposto al trasgressore il pagamento immediato della multa nella mani degli organi accertatori, secondo quanto previsto dall’art. 207 del Codice della Strada.
 
Infine, per concludere, si segnala l’art. 9 par. 1 del Regolamento (CE) n. 1072/2009, nel quale viene precisato che l’esecuzione dei trasporti di cabotaggio è soggetta, salvo altrimenti disposto dalla normativa comunitaria, alle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in vigore nello Stato membro ospitante per quanto riguarda:
 
  • le condizioni che disciplinano il contratto di trasporto;
  • i pesi e le dimensioni dei veicoli stradali;
  • le disposizioni relative al trasporto di talune categorie di merci, in particolare merci pericolose, deperibili e animali vivi;
  • il tempo di guida e i periodi di riposo;
  • l’imposta sul valore aggiunto (IVA) sui servizi di trasporto.
 
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