By: Avv. Natale Callipari
12/10/2018
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Dopo l'approvazione da parte del Senato della fiducia posta dal Governo al disegno di legge recante norme in materia di “Introduzione del reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali”, si è finalmente concretizzata l'introduzione dei due nuovi specifici reati stradali, che saranno disciplinati, rispettivamente, dai nuovi articoli 589 bis e 590 bis del Codice Penale.
In particolare, il disegno di legge, che porterà all'introduzione definitiva dei due reati solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, inasprisce le sanzioni già esistenti in materia, prevedendo, inoltre, specifiche ipotesi di violazioni gravi e gravissime del Codice della Strada qualora ad esse consegua, appunto, la morte di una persona o siano causate lesioni personali.
In particolare, vi sono determinati aspetti che coinvolgono da vicino gli autisti professionisti: per costoro, infatti, le sanzioni sono particolarmente gravi nei casi di guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.
Vale la pena ricordare che per tale categoria professionale vige il limite di alcol zero: pertanto, qualora l'autista commetta una violazione del Codice della Strada dalla quale derivi la morte di una persona o qualora alla stessa derivino lesioni personali, l'accertamento di un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l costituisce violazione gravissima delle norme sulla circolazione, per la quale il legislatore ha previsto la pena della reclusione da un minimo di 3 anni (nel caso di lesioni) fino a un massimo di 12 anni nei casi più gravi. Ciò a differenza di quanto previsto per gli autisti non professionisti, per i quali lo sforamento del limite di 0,8 g/l costituisce, invece, una violazione grave e non gravissima, comportando, ovviamente, pene più miti.
Analizzando il testo approvato dal Senato della Repubblica, possono attualmente configurarsi tre scaglioni di punibilità comuni alle fattispecie di omicidio e di lesioni stradali, che possono essere così riassunte:
1)violazioni “semplici” delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, ovvero sanzioni base per omicidio e lesioni commessi senza gravi violazioni, che prevedono la punibilità:
  • per l'omicidio, con la reclusione da 2 a 7 anni (come già previsto dall'art. 589, co. 2, c.p.);
  • per le lesioni, differenziando tra le due ipotesi di cui all'art. 583 e mantenendone sostanzialmente invariata la disciplina sanzionatoria, ovvero:
    • lesioni gravi, punite con la reclusione da 3 mesi a 1 anno;
    • lesioni gravissime, reclusione da 1 anno a 3 anni;
2)violazioni gravi del Codice della Strada, ovvero in caso di omicidio o lesioni provocate:
a)guidando in stato di ebbrezza qualora sia accertato un tasso alcolemico pari a quello previsto dall'art. 186, co. 2, lett. b) del Codice della Strada, ovvero un tasso compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro (g/l);
b)guida in stato di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope;
c)guidando in centro urbano ad una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e non inferiore a 70 km/h o, su strade extraurbane, ad una velocità che superi di almeno 50 km/h il limite massimo consentito (ovvero 110 km/h per le strade extraurbane principali e 90 km/h per le strade extraurbane secondarie e per le strade extraurbane locali);
d)attraversando un'intersezione con semaforo rosso o circolando contromano;
e)nel corso di una manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi, o a seguito di sorpasso in corrispondenza di attraversamenti pedonali o in presenza di linea continua.
In queste cinque ipotesi di violazioni gravi, il legislatore ha previsto la punibilità con la reclusione:
  • da 5 a 10 anni per l'omicidio;
  • da 1 anno e 6 mesi a 3 anni per le lesioni gravi, e da 2 a 4 anni se sono cagionate lesioni gravissime;
3)violazioni gravissime nelle ipotesi di guida in stato di ebbrezza alcolica ai sensi dell'art. 186, co. 2, lett. C, ovvero con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l e, nel caso di autisti professionisti,  nel caso di guida con tasso alcolemico oltre 0,8 g/l o in stato di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di stupefacenti o psicotrope.
In tali casi, la pena della reclusione è compresa:
  • tra 8 e 12 anni, nel caso in cui derivi la morte di una persona;
  • tra 3 e 5 anni, nel caso di lesioni gravi, e tra 4 e 7 anni nel caso di lesioni gravissime.
Particolari aggravi di pena si possono, poi, avere nei casi di:
  • guida senza patente, o con patente sospesa o revocata;
  • nel caso di morte o lesioni di più persone;
  • nel caso in cui il veicolo guidato sia di proprietà di terzi e non sia in regola con l'assicurazione obbligatoria;
  • nel caso di fuga del conducente.
E', inoltre, previsto l’arresto obbligatorio quando il conducente:
  • risulta in stato di ebbrezza grave (tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l) o sotto l’effetto di droghe;
  • risulta in stato di ebbrezza media (tasso tra 0,81 e 1,5) se è un autista professionale.
L'arresto in flagranza è, tuttavia, escluso, nel caso in cui il conducente responsabile di un incidente si fermi e presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria.
Si intende, così, evitare il pericolo che il conducente, dopo aver causato lesioni a seguito di incidente, si dia alla fuga optando per il “male minore” e sottraendosi all'immediato arresto, auspicando, così, l'adempimento, da parte del conducente “colpevole”, del dovere di prestare immediato soccorso alle vittime di incidente stradale.
Si sottolinea, inoltre, come, nei casi di omicidio stradale e di lesioni personali stradali, sia previsto che alla pena principale (reclusione) consegua sempre, di diritto, anche la sanzione accessoria della revoca della patente. In caso di omicidio stradale, è possibile conseguire la nuova patente solo dopo quindici anni, ridotti a cinque anni in caso di lesioni stradali; nei casi più gravi, come, ad esempio, in caso di fuga del responsabile, la patente sarà revocata anche fino a trent’anni.
Infine, qualora si tratti di violazioni commesse da un conducente straniero, e, pertanto, titolare di patente di guida rilasciata da uno stato estero, lo stesso sarà destinatario di un provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale, per un periodo di tempo che va da un minimo di 5 anni fino ad un massimo di 30 anni nelle ipotesi più gravi. Inoltre, l'inibizione alla guida sarà oggetto di annotazione nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.
Punto di forza delle nuove norme che verranno presto introdotte nel nostro codice penale è sicuramente l'aver così assicurato la punibilità per una serie di fattispecie dapprima previste solo genericamente, posto che la disciplina fa attualmente un rimando alla “violazione delle norme sulla circolazione stradale”, disciplinando specificamente solo le ipotesi di guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Sicuramente uno dei punti deboli della nuova normativa sta proprio nell'annoso problema relativo alle modalità di accertamento dello stato di alterazione di cui sopra.
In particolare, nel caso di accertamento dello stato di ebbrezza va rilevato come sia messo in dubbio l'effettiva validità della rilevazione per il tramite dell'etilometro, sottolineata anche da esperti e da consulenti tecnici nel corso dei tanti procedimenti in materia, oltre che da perizie effettuate anche in ambito di studi universitari: tali strumenti, infatti, basano il loro funzionamento su dati teorici e non empirici; al fine di calcolare quanti grammi per litro di alcol siano presenti nel soggetto si presuppone che lo stesso abbia un determinato volume di sangue, che però non è una quantità oggettivamente misurabile, ma che invece varia da persona a persona, in ragione di variabili quali età, patologie particolari, costituzione fisica, ecc.
Inoltre, l'etilometro non rileva direttamente la presenza di alcool nel sangue come accade nei normali esami di laboratorio, ma si limita a misurare la "densità" dell'espirato. Ma tale densità può essere influenzata da diversi fattori e non solo dall'alcool.
Per quanto riguarda, poi, l'accertamento dello stato di alterazione psico-fisica dovuto all'assunzione di sostanze psicotrope o stupefacenti, si sottolinea in particolar modo come numerosi farmaci da banco e liberamente acquistabili senza alcuna prescrizione medica possano influire sulla capacità di guidare, alterando, e falsando, i test per gli stupefacenti, potendo portare a risultati positivi.
Ben venga, quindi, un inasprimento delle sanzioni per l'omicidio stradale e per le lesioni stradali, fortemente voluto e auspicato da numerose associazioni che si battono in materia, ma con un occhio vigile e attento alle numerose sfumature delle problematiche coinvolte che, se non attentamente valutate, rischiano di portare a pronunce di incostituzionalità per disparità di trattamento e in contrasto, quindi, con l'art. 3 della nostra Costituzione.
 
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