By: Avv. Natale Callipari
12/10/2018
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DEFINIZIONE DI ORARIO DI LAVORO IN BASE AL D.LGS. 234/2007
 
Finalità del decreto (art.1)
"Il presente decreto, nel dare attuazione organica alla direttiva n. 2002/15/CE è diretto a regolamentare in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, e nel pieno rispetto del ruolo della autonomia negoziale collettiva, i profili di disciplina del rapporto di lavoro connessi alla organizzazione dell’orario di lavoro delle persone che effettuano operazioni mobili di autotrasporto, per migliorare la tutela della salute, la sicurezza delle persone, la sicurezza stradale, nonché a ravvicinare maggiormente le condizioni diconcorrenza."
L’ORARIO DI LAVORO
 
L’articolo 3 del decreto legislativo n. 234 del 2007 definisce le mansioni che rientrano nella definizione nell’orario lavorativo del personale viaggiante.
 
Nel caso dei lavoratori mobili si definisce orario lavorativo:
ogni periodo compreso tra l’inizio e la fine del lavoro durante il quale il lavoratore mobile è sul posto di lavoro, a disposizione del datore di lavoro ed esercita le attività di sua competenza ovvero il tempo impiegato per svolgere tutte le attività di autotrasporto. 
In particolare le mansioni che rientrano nell’orario di lavoro sono:
 
  • la guida;
  • il carico e lo scarico del mezzo;
  • la supervisione della salita o della discesa dei passeggeri dal veicolo (nel  caso del trasporto di persone);
  • la pulizia e la manutenzione tecnica del veicolo
  • l’adempimento agli obblighi legali o regolamentari direttamente legati al trasporto specifico in corso, incluse la sorveglianza delle operazioni di carico e scarico, le formalità amministrative di polizia, di dogana ecc…
  • i periodi temporali in cui il personale viaggiante non può disporre liberamente del proprio tempo e deve rimanere sul posto di lavoro pronto a svolgere le attività, oppure è occupato nei compiti connessi all’attività di servizio.
 
Mentre non rientrano nella definizione di orario di lavoro (quindi sono esclusi dal computo dell’orario di lavoro):
 
  • i periodi di interruzione dalla guida di cui, all’articolo 7, del regolamento (CE) 561/06, (interruzioni/pause di 15-30-45 minuti). Esse sono quantificabili dal cronotachigrafo, la mancata interruzione dalla guida è sanzionabile dal codice della strada e dalla polizia stradale;
  • i riposi intermedi (art.5 d.lgs 234/2007 l) sono da 30 minuti ogni 6/9 ore di lavoro e 45 minuti oltre le 9 ore di lavoro. Si considerano come lavoro la guida e le altre attività svolte. La legge che regolamenta questi riposi intermedi è quella sul lavoro;
  • i tempi di disponibilità, fatte salve le clausole di indennizzo o limitazioni di tali periodo previste dalla contrattazione collettiva.
 
N.B.: per lavoro si intendono, quindi, tutte quelle attività registrate nel cronotachigrafo con il simbolo di guida e altre mansioni (martelletti).

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