By: Dott. Gianluca Rossato
04/12/2017
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Patenti di guida a rischio per tutti coloro che soffrono di Apnee del Sonno.
Il 31 dicembre 2015 scadrà il termine imposto dall’Unione Europea a tutti gli stati membri per recepire la direttiva 2014/85/UE (clicca qui per vedere la direttiva).
Tale direttiva inserisce fra le malattie da indagare per l’idoneità psico-fisica al rilascio e rinnovo della patente di guida la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS).
Le modalità e i tempi con cui lo Stato Italiano recepirà tale direttiva non sono ancora noti, ciò che si sa è che: 
 11.3. Il richiedente o il conducente in cui si sospetti una sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave deve essere sottoposto a un consulto medico approfondito prima dell'emissione o del rinnovo della patente di guida. A tali soggetti si può consigliare di non guidare fino alla conferma della diagnosi. 2.7.2014 L 194/12 Gazzetta ufficiale dell'Unione europea IT
11.4. La patente di guida può essere rilasciata ai richiedenti o conducenti con sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave che dimostrano un adeguato controllo della propria condizione, il rispetto delle cure adeguate e il miglioramento della sonnolenza, se del caso, confermato dal parere di un medico autorizzato
Ladirettiva ha lo scopo di ridurre gli incidenti stradali da colpo di sonno causati dalla sonnolenza diurna. L’OSAS è una malattia del sonno caratterizzata da continue e ripetute apnee (interruzione della respirazione) determinate dal collassamento delle prime vie aeree. Ad ogni apnea si verifica una sequenza di eventi scatenati dalla progressiva perdita di ossigeno del sangue che si caratterizza per l’incremento della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e induzione di un micro-risveglio (alleggerimento del sonno) o risveglio. Questa sequenza può avvenire centinaia di volte ogni notte. Le complicanze della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno sono legate quindi all’aumento del rischio di infarto cardiaco ed ictus cerebrale, e alla presenza della sonnolenza diurna secondaria alla cattiva qualità del sonno notturno dovuto ai frequenti risvegli/microrisvegli indotti dalle apnee stesse.   
La sonnolenza diurna è una conseguenza così importante e frequente da aumentare il rischio di incidenti stradali e lavorativi. La meta-analisi sul rischio relativo di incidenti stradali dipendenti da malattie (finanziato dal progetto europeo IMMORTAL) ha dimostrato per la sindrome delle apnee nel sonno un RR (rischio relativo) di 3.71 rispetto a 2.00 per lo stato d’ebbrezza.
La direttiva europea non specifica le modalità attuative nell’identificazione dei soggetti a rischio, nell’esecuzione della diagnosi di apnee nel sonno né nei criteri per la sospensione della patente di guida. Si pongono quindi numerose domande che riguardano tutti i guidatori ma che a maggior ragione coinvolgono i professionisti della guida che potrebbero veder temporaneamente sospesa la propria patente in sede di rinnovo con conseguente ricaduta sul proprio bilancio economico.
Ciò che ci auspichiamo è che venga delineato un percorso di prevenzione forte della collaborazione fra medici competenti, commissione patenti, medici di base, medici specialisti e non ultime le rappresentanze di categoria e gli imprenditori. 
 

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