By: Avv. Prof. Maurizio Riguzzi
04/12/2017
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L’attività di logistica, come noto, comprende una serie di prestazioni tra di loro assai diversificate e finalizzate alla gestione di operazioni connesse con la distribuzione dei prodotti di un’impresa.
Per tale motivo, il contratto di fornitura di prestazioni logistiche appare caratterizzato da tutta una serie di attività relative alla gestione delle merci per conto dell’impresa committente che non si esauriscono nella sola fase distributiva e di deposito delle merci, ma comprendono necessariamente la loro movimentazione nei magazzini dell’operatore logistico, la loro manipolazione, il loro confezionamento e la loro etichettatura, le attività di controllo quantitativo e qualitativo delle merci, nonché eventuali ulteriori prestazioni.
In sostanza, di fronte ad una domanda di trasporto sempre più articolata e complessa, la tendenza  degli operatori é quella di fornire, accanto ai tradizionali servizi di trasporto e di deposito, anche una serie mirata di servizi complementari.
La molteplicità delle attività e delle prestazioni effettuate dall’operatore logistico, é quindi tale da rendere particolarmente difficile ricondurle a schemi contrattuali conosciuti e codificati quali, ad esempio, il contratto di trasporto o il contratto di deposito.
La mancanza di un intervento normativo regolatore il contratto di prestazioni di servizi logistici non permette inoltre di pervenire ad una corretta individuazione della disciplina e delle regole applicabili ad un tale contratto.
In un siffatto contesto, l’autonomia delle parti può giocare un importante ruolo, e pertanto solo l’adozione di un adeguato strumento contrattuale può essere in grado di fornire una precisa regolamentazione alle numerose e variegate prestazioni richieste dalla imprese committenti che intendono affidare all’operatore logistico l’esecuzione di importanti servizi connessi alla loro attività produttiva.
Ciò permetterebbe di potere definire importanti aspetti contrattuali, quali una esatta descrizione dei servizi da svolgersi dall’operatore logistico, una identificazione dei rischi e delle responsabilità delle parti, l’adozione di strumenti di tutela per l’operatore logistico e per il committente, solo per citare i più rilevanti.
Di qui l’opportunità di abbandonare formule contrattuali inadeguate o, ancora peggio, il ricorso a contratti verbali, per pervenire alla redazione di un modello di contratto di logistica che, partendo dalla necessità di procedere ad una esatta definizione ed individuazione del significato dei termini utilizzati nell’ambito del contratto, pervenga alla regolamentazione del delicato e centrale aspetto concernente la disciplina della responsabilità dell’operatore di logistica integrata. 

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