By: AVV. ROBERTO SPOSATO
12/10/2018
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il Decreto 6 aprile 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 2017, ha provveduto alla recezione della direttiva n. 2015/719 del Parlamento europeo e  del Consiglio, del 29 aprile 2015, che modifica la direttiva n. 96/53/CE, sulle dimensioni massime e sui pesi massimi autorizzati nel traffico internazionale.
In particolare, facendo leva sul progresso tecnologico che ha investito il settore del trasporto, ed al fine di favorire l’utilizzo di combustibili alternativi, è stata ammessa la possibilità di superare le lunghezze massime ordinarie dei veicoli, purché ciò non implichi l’incremento della capacità di carico, mediante l’installazione di dispositivi aerodinamici sulla parte posteriore dei veicoli o dei veicoli combinati.
Tali dispositivi, secondo quanto disposto dall’art. 1, comma 3 del citato decreto, devono soddisfare “… le seguenti condizioni operative: a) ove sia a rischio la sicurezza di altri utenti  della  strada  o del  conducente,  devono  essere  piegati,  ritratti  o  rimossi  dal conducente; b) il loro uso sulle infrastrutture stradali urbane  e  interurbane deve tener conto delle caratteristiche specifiche delle zone  in  cui il limite di velocità è inferiore o uguale ai 50 km orari e in  cui è più probabile la presenza di utenti della strada vulnerabili; c) il loro  uso  deve  essere  compatibile  con  le  operazioni  di trasporto  intermodali  e,  in  particolare,  allorché ritratti   o piegati, non devono superare di oltre 20  cm. la  lunghezza  massima autorizzata”.
Il predetto provvedimento, come detto, oltre a incoraggiare il ricorso a fonti di approvvigionamento sostenibili o “green”, dà stimolo alla c.d. intermodalità che si pone, pertanto, come la modalità di trasporto del futuro.
Si attendono, a questo punto, i decreti attuativi di quanto legislativamente disposto.
 
In allegato Decreto MIT 6 aprile 2017.
 

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625_Decreto MIT 6 aprile 2017 recepimento direttiva 719 del 2015.pdf
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