By: AVV. ROBERTO SPOSATO
12/10/2018
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I Supremi giudici, con la recente sentenza n. 2973 del 16 febbraio 2016, chiariscono, con estrema sintesi, chi sono i soggetti abilitati alla rilevazione delle infrazioni al Codice della Strada lungo le corsie per il trasporto pubblico.
Al riguardo, la Cassazione ha statuito il seguente principio di diritto: i dipendenti di aziende esercenti il trasporto pubblico di persone aventi funzioni ispettive ai quali, ai sensi del comma 133 dell’articolo 17 della legge 15/5/1997 n. 127, siano state conferite le funzioni di cui al comma 132 del medesimo articolo, possono accertare le violazioni in materia di circolazione e sosta in funzione di prevenzione ed accertamento limitatamente alle corsie riservate al trasporto pubblico, ai sensi dell’art. 6 co. 4, lettera c) del codice della strada, essendo preclusa la possibilità di estendere l’esercizio di tali poteri all’intero territorio cittadino.
Pertanto, alla luce della decisione succitata, v’è una vera e propria parziale carenza di legittimazione alla elevazione di multe da parte del personale ispettivo il quale si ritrova, pertanto, ad operare solo per una parte del territorio comunale (non, anche, per l’intero), previo possesso, sempre, di specifici requisiti fissati dalla legge che devono essere recepiti negli opportuni provvedimenti amministrativi di nomina.
 

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