By: DOTT. IVAN MAIORANO
04/12/2017
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Con l'interpello art. 11, c. 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212), relativo al credito per le imposte pagate all’estero da società residenti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato, attribuito al socio controllante residente al momento della tassazione integrale degli utili provenienti da tali società , concernente l'interpretazione dell'art. 89, comma 3, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, è stato esposto il seguente quesito: La società Alfa S.p.A. (di seguito, Alfa o istante) ha formulato un quesito concernente il riconoscimento del credito d'imposta previsto dall'articolo 89, comma 3, del TUIR, come modificato dall'articolo 3, comma 1, lettera e), del d.lgs. 14 settembre 2015, n. 147 (cd. decreto internazionalizzazione), con riferimento ai dividendi distribuiti nel corso del periodo d'imposta chiuso al 31 dicembre 2015 dalla società Beta, con sede ad Hong Kong. In particolare, l'istante detiene il controllo totalitario indiretto di Beta per il tramite della società Gamma, con sede in Lussemburgo, di cui Alfa è unico socio.
Quest'ultima è una holding, il cui oggetto sociale consiste nell'acquisizione e gestione di partecipazioni; infatti, l'attivo dello stato patrimoniale della medesima è costituito esclusivamente dalla voce "immobilizzazioni finanziarie", riferibile alle partecipazioni di controllo detenute nelle società del gruppo. Con riferimento alla suddetta holding, Alfa espone che la medesima rientra nell'ambito applicativo della disciplina CFC, in quanto integra entrambe le condizioni di cui all'articolo 167, comma 8-bis, del TUIR. Pertanto, per l'anno d'imposta 2015, il reddito di Gamma sarà imputato per trasparenza in capo ad Alfa e assoggettato a tassazione separata con l'aliquota media applicata sul reddito complessivo del socio residente e, comunque, non inferiore all'aliquota ordinaria
applicabile sul reddito delle società. Inoltre, l'istante rappresenta che, a decorrere dal 31 dicembre 2015, Gamma ha trasferito la propria residenza in Italia assumendo la denominazione di Gamma S.p.A. e sarà, quindi, soggetta a tassazione come società
residente. Per quanto riguarda la società Beta, l'istante evidenzia che la medesima rientra, per il periodo d'imposta 2015, nell'ambito della disciplina CFC ai sensi dell'articolo 167, comma 1, del TUIR, nella versione vigente fino al 31 dicembre 2015, essendo Hong
Kong incluso nell'elenco degli Stati o territori a fiscalità privilegiata di cui al d.m. 21 novembre 2001. Tuttavia, con riferimento a Beta, Alfa ha disapplicato la disciplina CFC, avendo presentato, in data ______ 2011, apposita istanza di interpello e avendo ottenuto, in data ______ 2012, il parere favorevole dell'Agenzia delle entrate per effetto della dimostrazione della prima circostanza esimente di cui all'articolo 167, comma 5, lettera a), del TUIR. Di conseguenza, sulla base di tale parere, non essendo mutato alcun presupposto dello stesso, l'istante non ha tassato per trasparenza i redditi di Beta anche per il periodo d'imposta 2015.
Tanto premesso, l'istante rappresenta che, nel corso del 2015, Beta ha deliberato una distribuzione di dividendi per un ammontare di USD _______, interamente pagata a Gamma in data 27 novembre 2015. Posto che per il periodo d'imposta 2015
quest'ultima rientra nell'ambito applicativo della disciplina CFC, i dividendi distribuiti da Beta concorreranno integralmente alla formazione del reddito della medesima che sarà assoggettato a tassazione separata in Italia in capo ad Alfa, in quanto si tratta di utili provenienti da una società residente in un territorio a fiscalità privilegiata che ha ottenuto il riconoscimento della prima esimente.
Il primo quesito formulato nell'istanza di interpello in esame attiene alla possibilità per Alfa di beneficiare del credito d'imposta previsto dall'articolo 89, comma 3, del TUIR con riferimento ai dividendi provenienti da Beta, interamente inclusi nel
reddito di Gamma tassato in Italia in capo ad Alfa in base alla disciplina CFC. Inoltre, in caso di risposta affermativa al primo quesito, Alfa chiede di conoscere quali siano le corrette modalità di determinazione del suddetto credito. Al riguardo,
l'istante evidenzia che le istruzioni al modello "Unico 2016 Società di capitali" indicano, in relazione al quadro CE, le modalità di computo del credito d'imposta spettante e le modalità di rappresentazione del medesimo nella dichiarazione dei redditi. In particolare, fra gli altri dati, occorre inserire nel quadro CE il reddito complessivo relativo al periodo d'imposta di riferimento, che costituisce il denominatore del rapporto di cui all'articolo 165 del TUIR. L'istante ritiene che, nella fattispecie, sussistano delle obiettive condizioni di incertezza su quale sia il valore del "reddito complessivo netto" da riportare nel quadro CE ai fini del calcolo
del credito d'imposta spettante, essendo dubbio se debba essere indicato il reddito di Gamma o quello di Alfa.
 
In allegato la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n°108/E del 24/11/2016
 
 

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