By: AVV. MICHELA CHERUBIN
12/10/2018
0

5/5  Voti: 1

L’art. 202 del Codice della Strada, relativo al pagamento in misura ridotta, prevede anche le modalità con le quali può avvenire il pagamento della sanzione amministrativa elevata per la violazione delle norme sulla circolazione stradale.
In particolare, tali modalità sono stabilite dai commi 2, 2 bis, 2 ter e 2 quater.
Il metodo classico di “pagamento”, disciplinato dal comma 2 dell’art. 202 del C.d.S., prevede il versamento diretto della somma presso l’ufficio di cassa del comando accertatore, o, in alternativa, il versamento su conto corrente postale o bancario.
In tale prima ipotesi, l’importo della sanzione da pagare dipende dal momento in cui viene fatto il versamento:
  • Entro 5 giorni, il trasgressore ha generalmente diritto ad uno “sconto” del 30% sull’importo della sanzione irrogata (salvo casi particolari quali la previsione di sanzioni accessorie consistenti nella confisca del veicolo o sospensione della patente, o nel caso di violazioni quali il mancato ottemperamento all’ordine di fermarsi o di esibire la patente o altra documentazione richiesta);
  • Tra i 5 e i 60 giorni, il trasgressore dovrà pagare la sanzione nell’importo del minimo edittale previsto dalla norma violata;
  • Oltre i 60 giorni, pagamento maggiorato pari alla metà del massimo edittale.
In alternativa al pagamento, qualora vi fossero fondati motivi di impugnazione del verbale (per vizi formali o sostanziali), il trasgressore può proporre ricorso:
  • Entro 30 giorni al Giudice di Pace (art. 204 bis CdS) territorialmente competente (come indicato sul verbale), versando il previsto contributo unificato calcolato in base al valore della sanzione;
  • Entro 60 giorni al Prefetto (art. 203 CdS) territorialmente competente; nel caso di rigetto, l’importo della sanzione viene raddoppiato.
ATTENZIONE PERO’! L’avvenuto pagamento della sanzione preclude ogni impugnazione del verbale, sia innanzi alle autorità giudiziarie, sia innanzi alle autorità amministrative; ciò in quanto il pagamento estingue l´illecito amministrativo direttamente al momento della contestazione.
In alcuni casi espressamente previsti dal comma 2 bis, invece, è obbligatorio il pagamento c.d. “brevi manu”, ovvero direttamente nelle mani dell´agente accertatore; tali ipotesi riguardano:
  • conducente titolare di patente C, CE, D o DE nell´esercizio di attività di autotrasporto persone o cose per determinate violazioni quali:
    • art. 142 (c. 9 - Superamento dei limiti di velocità di oltre 40 km/h ma meno di 60 e c. 9 bis - Superamento dei limiti di velocità di oltre 60 km/h);
    • art. 148 (sorpasso vietato o irregolare);
    • art. 167 (eccedenze di massa superiori al 10% della m.c.);
    • art. 174 (c. 5 - superamento del periodo di guida giornaliero o incompleto riposo giornaliero, c. 6 e 7 - superamento del periodo di guida settimanale o incompleto riposo settimanale);
    • art. 178 (c. 5 - superamento del periodo di guida giornaliero o incompleto riposo giornaliero, c. 6 e 7 - superamento del periodo di guida settimanale o incompleto riposo settimanale);
  • conducente (anche italiano) di veicolo straniero (anche UE) o con targa EE incorso in una qualsiasi violazione del Codice della Strada.
In questi casi è imposto di versare direttamente nelle mani dell´accertatore l´importo della sanzione amministrativa pecuniaria, nella misura del minimo edittale, ulteriormente ridotto del 30%, ma precludendo così ogni eventuale impugnazione al Giudice di Pace o al Prefetto, come specificato sopra;
In alternativa, l’art. 202 comma 2 ter del C.d.S., prevede la possibilità di versare, a titolo di cauzione, un importo pari al minimo edittale per la violazione (o alla metà del massimo edittale, se il veicolo è immatricolato in uno Stato non UE) quando il trasgressore:
- non voglia effettuare il pagamento in misura ridotta (ad esempio per proporre ricorso);
- non possa avvalersi della facoltà di pagamento in misura ridotta (perché il tipo di violazione non lo consente).
Il pagamento deve essere effettuato in contanti, anche in valuta straniera. Tuttavia, se l´operatore di polizia stradale che ha effettuato la contestazione è dotato di idonea apparecchiatura, è sempre possibile effettuare il pagamento immediato in misura ridotta con strumenti di pagamento elettronico (bancomat, carta di credito, ecc.).
In ultima ipotesi, prevista dal comma 2 quater dell’art. 202 del C.d.S., se il conducente non provvede al pagamento immediato della sanzione o non presta idonea cauzione alternativa al pagamento, l´agente accertatore dispone il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non siano adempiuti gli obblighi previsti (pagamento sanzione o presentazione di cauzione) e comunque non oltre 60 giorni. 

Commenti
 
Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno accetti il servizio e gli stessi cookie. - Privacy Policy