By: AVV. MICHELA CHERUBIN
12/10/2018
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Con sentenza n. 12231 del 14 giugno 2016 la Cassazione ha precisato che è nulla la multa elevata tramite autovelox “fisso” posizionato su strade urbane a scorrimento che presentano un'unica carreggiata seppur divisa in due sensi di marcia.

Infatti, i cosiddetti “autovelox fissi”, ai sensi dell'art. 4 del Decreto Legge, 20/06/2002 n° 121 , possono essere installati, oltre che su autostrade e su strade extraurbane principali, anche su strade extraurbane secondarie e su strade urbane di scorrimento esclusivamente sulla scorta di un provvedimento prefettizio che stabilisce i limiti entro i quali è possibile utilizzare le apparecchiature automatiche non presidiate ai fini di operare il controllo e la repressione degli eccessi di velocità.

Le strade sulle quali viene installata tale apparecchiatura devono presentare, quindi, determinate caratteristiche delineate dall'art. 2 del Codice della Strada.

In particolare, per quanto riguarda le strade urbane di scorrimento, queste presentano due carreggiate indipendenti o separate da uno spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia (eventualmente un’ulteriore corsia riservata ai mezzi pubblici); esse devono avere semafori a tutti gli incroci e aree per la sosta solo esterne alla carreggiata.

Proprio per la loro caratteristica “ad alto scorrimento”, l'accertamento dell'infrazione del limite di velocità, con conseguente contestazione immediata, sarebbe tale da compromettere la sicurezza del tratto stradale, e, per tale motivo, il Prefetto può autorizzare il controllo automatico ed elettronico della velocità attraverso sistemi di rilevazione fissi.

Ciò a differenza delle strade urbane c.d. “di quartiere”, dov'è possibile installare solo autovelox mobili ed a condizione che siano presidiati dalla polizia, posto che in tal caso è d'obbligo la contestazione immediata al momento del fermo, consentito dalle caratteristiche della strada stessa.

Pertanto, per essere validamente elevato, il verbale di contestazione deve non solo specificare che il tratto stradale rientra tra quelli autorizzati dal Prefetto per l'eccezione alla contestazione immediata e il conseguente accertamento automatico, ma deve anche dimostrare che le caratteristiche concrete del tratto stradale sono tali da consentire l'utilizzo della strumentazione fissa di controllo della velocità.

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