By: AVV. ROBERTO SPOSATO
12/10/2018
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Una recente decisione della Cassazione Penale, n. 41069 depositata il 13 ottobre 2015, ha statuito che il reato previsto dall’art. 256, comma 1 Codice dell’Ambiente, che punisce chiunque effettua un’attività di trasporto rifiuti in mancanza della relativa prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione all’Albo dei Gestori Ambientali, ha natura istantanea “per la cui integrazione è sufficiente un unico trasporto abusivo di rifiuti”.
Pertanto, una data condotta di trasporto, seppur connotata dal requisito dell’occasionalità (si pensi ai casi in cui un camion ordinariamente utilizzato per il trasporto di mezzi movimento terra viene adoperato solo occasionalmente per il trasporto di rifiuti), se posta in essere in carenza delle prescrizioni fissate dalla legge potrà assumere penale rilevanza, con conseguente possibilità dell’adozione di un provvedimento di sequestro preventivo del mezzo ex art. 321 codice procedura penale.
 
In allegato sentenza Corte di Cassazione, Sez. III, n. 41069 del 2015 

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148_CORTE CASSAZIONE SEZ. III PENALE N. 41069-2015.pdf
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