By: AVV. ROBERTO SPOSATO
12/10/2018
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in ottemperanza ad una serie di disposizioni legislative nazionali e comunitarie, con il decreto dirigenziale prot. n. 215 del 12 dicembre 2016, che si allega integralmente, delinea una disciplina unitaria con riferimento ai corsi di formazione sul corretto uso dell’apparecchio cronotachigrafico, analogico e digitale, dei conducenti, così come individuati dal Regolamento CE n. 561/2006, che svolgono la propria attività lavorativa in favore di aziende di trasporto, per conto proprio o per conto terzi, giusti i Regolamenti CE n. 561/2006 (già citato) e UE n. 165/2014.
Il predetto decreto è costituito, oltre che da distinti allegati, da una serie di articoli che regolamentano plurimi aspetti della materia de qua: su tutti l’art. 2, che individua durata e programma dei corsi di formazione; l’art. 3, il quale illustra i soggetti abilitati alla erogazione dei corsi di formazione; l’art. 4, che delimita i soggetti autorizzati a svolgere gli interventi formativi; l’art. 8, il quale prevede espressamente che, in tema di entrata in vigore dell’atto, “il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione”.
Da un esame delle premesse, in particolare del ritenuto (“…l’organizzazione di specifici corsi di formazione in materi di corretto utilizzo del tachigrafo da parte delle imprese di trasporto e l’accertata frequenza dei corsi da parte dei loro conducenti…unitamente all’assolvimento degli oneri di informazione e controllo posti a carico dell’impresa…”) e del considerato (“l’art. 174, comma 14…attribuisce una responsabilità diretta delle imprese di autotrasporto, prevedendo apposite sanzioni”), emerge come il corretto adempimento degli obblighi di cui al presente decreto, da parte delle aziende di trasporto, possa essere tenuto in considerazione dalla Prefettura, in caso di ricorso prefettizio, o dal Giudice di Pace, in caso di ricorso giudiziale, quale elemento di valutazione per dimostrare l’esatto adempimento alle prescrizioni di cui all’art. 174 comma 14 Codice della Strada.
In allegato il decreto MIT prot. n. 215 del 12 dicembre 2016.

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454_decreto dirigenziale prot. n. 215 del 12 dicembre 2016.pdf
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