By: AVV. ROBERTO SPOSATO
12/10/2018
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Il Ministero dell’Interno, sulla scorta dell’impatto della sentenza resa dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 20 dicembre 2017, la quale ha disposto che il Regolamento Comunitario n. 561 del 2006 (che delinea e definisce i tempi di guida e di riposo) vieta all'autista di svolgere il riposo settimanale regolare all'interno del proprio mezzo, ha emanato la circolare del 30 aprile 2018, che si allega, avente ad oggetto proprio il riposo settimanale a bordo del veicolo che dovrà tenere conto della citata sentenza della C.G.U.E.
In particolare, l’atto amministrativo, nel premettere che “…la Corte ha stabilito che, considerato che nel paragrafo 8 dell'art. 8 del regolamento utilizza l'espressione "periodo di riposo settimanale ridotto", il legislatore dell'Unione ha avuto l'intenzione di consentire al conducente di effettuare i periodi di riposo settimanali ridotti a bordo del veicolo e di vietargli, invece, di fare lo stesso per i periodi di riposo settimanali regolari”, ha evidenziato come “secondo la Corte, ritenuto che il legislatore ha voluto che i conducenti abbiano la possibilità di effettuare i periodi di riposo settimanali regolari in un luogo che fornisca condizioni di alloggio idonee e adeguate, e considerato che la cabina di un camion non sembra costituire un luogo di riposo idoneo a periodi di riposo più lunghi, ritenere che i periodi di riposo settimanali regolari possano essere effettuati a bordo del veicolo implicherebbe che un conducente possa effettuare la totalità dei propri periodi di riposo nella cabina del veicolo, contrastando manifestamente con l'obiettivo del miglioramento delle condizioni di lavoro dei conducenti perseguito dal regolamento”.
Alla luce di quanto sopra, ha statuito, pertanto, che …l'art. 8, paragrafo 8 del regolamento 561/2006 contiene manifestamente il divieto, per i conducenti, di effettuare il periodo di riposo settimanale regolare a bordo di un veicolo.
Quindi, considerato il tutto, la predetta circolare, disponendo una precisa sanzione alla prefata infrazione, ha così concluso: rilevata la mancanza nel nostro ordinamento di una specifica sanzione per tale violazione, si ritiene, d'intesa anche con la Direzione Generale per il trasporto Stradale e l'Intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sentita in merito, che il riposo settimanale regolare a bordo del veicolo possa essere considerato come non goduto, in quanto effettuato in condizioni non idonee secondo la normativa vigente. Conseguentemente, nel caso in cui tale situazione dovesse essere accertata a seguito di un controllo su strada, potrà essere contestata la violazione prevista dall'art. 174, comma 7, CdS, nell'ipotesi più grave indicata nel terzo periodo (mancato rispetto dei limiti prescritti per oltre il 20 per cento)”.
 
In allegato circolare del Ministero dell’Interno del 30/04/2018.
 

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694_circolare Ministero Interno 30.4.2018.pdf
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